arte analitica

VITTORIO DE SILVA PORTUGAL

L’arte Analitica ha come padre l’aschematismo aforistico di Friedrich Nietzsche da cui assume l’estremo desiderio di libertà espressiva.
Prosegue con la Psicologia Analitica di C.G. Jung come base di partenza, per poi aprirsi completamente alla filosofia del suo più giovane discepolo, il Nord Americano James Hillman.
L’Arte Analitica si definisce ’anti Cartesiana’ ma è sostenuta, in modi diversi da Platone, da Plotino, dalla psicologia rinascimentale di Marsilio Ficino e si riconosce nella “Fenomenologia” di Merleau-Ponty e nella poetica della materia di Bachelard.
Parte dal Plausibile, per arrivare all’Evidenza.
L’evidenza è il prodotto del plausibile, ma è una rappresentazione “Catalettica” per definirla come gli Stoici, quella che coglie l’oggetto in modo tale da non lasciare nessuna possibilità di dubbio.
L’evidenza è pertanto un fatto oggettivo e questo concetto oggettivo dell’evidenza, assunto, come criterio generale di Verità è comune in tutta la filosofia antica. Con Cartesio, purtroppo l’ evidenza diventa un fatto soggettivo, il carattere distintivo dell’intuizione.
Questo concetto soggettivo dell’evidenza è tipico della filosofia moderna.
Solo la filosofia contemporanea con la “Fenomenologia”, è tornata all’antico concetto di evidenza oggettiva.
L’Arte Analitica afferma che il plausibile è degno di essere accettato ed apprezzato come vero, possibile, logico.
La Plausibilità è la qualità di tutto ciò che è plausibile, ed ha in se sinonimi importanti come la verosimiglianza, la credibilità, l’attendibilità.
La Fenomenologia è poi “Eidetica”: una intuizione originaria che esclude il soggetto psicologico.
L’Arte Analitica, lavora sull’archetipo ed è fortemente Animica non può essere compresa attraverso una ermeneutica soggettiva che utilizza il simbolo ma fa “Parlare l’Oggetto di conoscenza”.
In questo caso non è possibile utilizzare il classico metodo conoscitivo, ma ribaltarlo! Va altresì detto che le nozioni di bello e di brutto scompaiono, in quanto l’Arte Analitica non le ammette, poiché emana lei stessa la sua Verità.
L’osservatore ne deve cogliere il senso sganciato da qualsiasi pre-giudizio.
Il motto dell’Arte Analitica è: “Liberiamo Afrodite dal suo rifugio atomico”.